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	<title>News &#8211; Bluedigit Group</title>
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	<description>Informatica, impiantistica, smarthome - Udine</description>
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	<title>News &#8211; Bluedigit Group</title>
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		<title>L&#8217;aula di scuola cambia forma, l&#8217;idea di Serenella Zanolla a Gorizia</title>
		<link>https://bluedigitgroup.com/laula-di-scuola-cambia-forma-lidea-di-serenella-zanolla-a-gorizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 09:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà presentato domani, giovedì 23 febbraio alle ore 18, la Stanza logo-motoria a Gorizia. Si tratta di un progetto nato dalla genialità di una ricercatrice goriziana, Serena Zanolla, dottore di ricerca in Comunicazione multimediale e insegnante di sostegno, che implementa un metodo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Sarà presentato domani, <strong>giovedì 23 febbraio alle ore 18,</strong> la Stanza logo-motoria a Gorizia. Si tratta di un progetto nato dalla genialità di una ricercatrice goriziana, Serena Zanolla, dottore di ricerca in Comunicazione multimediale e insegnante di sostegno, che implementa un metodo innovativo di insegnamento/apprendimento. In particolare si proporranno delle sessioni di lavoro in lingua italiana, slovena e inglese.</h3>
<p>Il tutto si terrà presso il<strong> Kulturni dom di Gorizia, in via Brass 20.</strong> La Stanza Logo-Motoria (Slm) è un sistema hardware e software (Resonant Memory) che consente di trasformare un’aula scolastica, o un qualsiasi spazio affine, in un Ambiente Interattivo Multimodale per l’apprendimento e la comunicazione: l’aula, senza sedie, banchi e cattedra, si trasforma in un contenitore di suoni, musiche, parole, rumori che vengono attivati dai movimenti nello spazio degli alunni.</p>
<p>Qui gli studenti per imparare devono muoversi, spostarsi, esplorare lo spazio e ascoltare i suoni attivati dal loro movimento, recuperando così la capacità di apprendere attraverso il <strong>corpo e le potenzialità dei loro gesti </strong>(conoscenza motoria). Per partecipare è <a href="https://digitnetwork.it/stanza-logomotoria/"><u>richiesta l&#8217;iscrizione online</u></a>. La presentazione è promossa dalla Next Generation Classrooms-Labs, in collaborazione con il Kulturni dom e cooperativa culturale Maja. Ingresso libero.</p>
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		<title>Una stanza “logo-motoria” per apprendere lingue e storie</title>
		<link>https://bluedigitgroup.com/una-stanza-logo-motoria-per-apprendere-lingue-e-storie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 09:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentazione ufficiale al Kulturni dom per la Stanza logo-motoria inventata dalla docente di sostegno goriziana Serena Zanolla. Alla dimostrazione, promossa nei giorni scorsi dalla struttura di via Brass nell’ambito del progetto Leonardo oltre i confini, hanno partecipato diversi adulti e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Presentazione ufficiale al Kulturni dom per la Stanza logo-motoria inventata dalla docente di sostegno goriziana Serena Zanolla.</h3>
<p>Alla dimostrazione, promossa nei giorni scorsi dalla struttura di via Brass nell’ambito del progetto Leonardo oltre i confini, hanno partecipato diversi adulti e bambini, i quali sono stati invitati a disporsi su un tappeto interattivo suddiviso in nove zone seguendo fedelmente le istruzioni dell’insegnante. Le persone, muovendosi tra le varie sezioni del tappeto, in pratica venivano filmate da una webcam e con i loro movimenti attivavano dei suoni specifici (versi di animali, parole, rumori). Tutto poi veniva filtrato tramite un hardware e un software (Resonant memory) ispirato a una tecnologia in uso, inizialmente, in ambito artistico e soprattutto nella danza.</p>
<p>Zanolla, dottore di ricerca in Comunicazione multimediale, ha adattato il programma e lo ha perfezionato nel corso degli ultimi 10 anni, periodo in cui lo ha attivamente utilizzato nel suo lavoro. «Un suono è diverso da una parola scritta o da un’immagine, può diventare qualsiasi cosa con la nostra immaginazione. È qualcosa a cui non siamo più abituati. Io ho adattato questa tecnologia all’apprendimento e alla disabilità grave ma è un sistema che si può usare anche con i bambini e gli adulti normodotati, ad esempio, nello studio delle lingue». Nel Ridotto in via Brass si è potuta costatare, infatti, la versatilità di questo spazio interattivo. Si possono creare delle storie ogni volta diverse, a seconda degli stimoli sonori provenienti dalla singole parti del tappeto. Un gruppo di bambini, ad esempio, si è mosso sulle tracce di un racconto scritto da Andrea Bellavite. Si possono poi progettare percorsi di apprendimento dove determinate aree si attivano solo nel caso si sia compiuto un percorso prestabilito nel modo corretto.</p>
<p>Ad ottobre la docente inizierà a presentare l’iniziativa nelle scuole, anche se in molti istituti la Stanza logo-motoria è già stata utilizzata. Gli interessati potranno così cercare i finanziamenti necessari per sperimentare questo progetto che consente di soddisfare i bisogni educativi di tutti gli alunni nel rispetto dei loro diversi stili cognitivi. Qualsiasi aula scolastica potrà così essere trasformata in un ambiente interattivo multimodale.</p>
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		<title>Telemedicina integrata: vince il progetto della Clinica di Chirurgia maxillo-facciale di Udine</title>
		<link>https://bluedigitgroup.com/telemedicina-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 09:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Con tecnologie alla portata di tutti, al servizio dei medici in formazione, delle strutture sanitarie regionali e dei pazienti. Il progetto di teledidattica, tele assistenza e video chirurgia “SEF Project &#8211; Smart videosurgery, Easy teleteaching, Fast teleassistance”, sviluppato dalla Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Azienda&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Con tecnologie alla portata di tutti, al servizio dei medici in formazione, delle strutture sanitarie regionali e dei pazienti.</h3>
<p>Il <b>progetto di teledidattica, tele assistenza e video chirurgia</b> “SEF Project &#8211; Smart videosurgery, Easy teleteaching, Fast teleassistance”, sviluppato dalla <b>Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale</b> dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine (ASUIUD), diretta da Massimo Robiony, è risultato vincitore nella categoria “progettazione funzionale” al 18° Convegno nazionale dell’Associazione Italiana degli Ingegneri Clinici (AIIC) “La salute di domani, le tecnologie di oggi”, tenutosi a Roma dal 10 al 12 maggio. Il progetto nasce come uno <b>strumento didattico innovativo</b> a integrazione dell’attività didattica che la Clinica svolge presso i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Professioni Sanitarie dell’Ateneo di Udine. Permette, in particolare, di <b>assistere in videoconferenza a interventi complessi di chirurgia</b>, con un vantaggio anche dal punto di vista della sicurezza, con un <b>rischio infettivo ridotto</b> per il minor numero di personale presente in sala operatoria.</p>
<p>Ma le opportunità che offre il progetto SEF vanno ben oltre i confini della <b>didattica universitaria</b>. Il SEF Project, infatti, consente di collegare con la sala operatoria non soltanto le aule universitarie e il <a href="https://asuiud.sanita.fvg.it/formazione/didattica/csaf">Centro di Simulazione e Alta Formazione “Udine Simula”</a>, l’ospedale virtuale attivo condiviso tra l’<a href="https://asuiud.sanita.fvg.it/">ASUIUD</a> e il <a href="https://www.uniud.it/it/ateneo-uniud/ateneo-uniud-organizzazione/dipartimenti/dame">Dipartimento di Area medica</a> dell’Università di Udine, che prepara i futuri medici e forma i professionisti della sanità, ma anche <b>i medici del territorio e la rete ospedaliera della regione</b>, così da amplificare il lavoro in team fra medici e strutture sanitarie differenti.</p>
<p>«La forza di questo progetto – dice il direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale, <b>Massimo Robiony</b> &#8211; è caratterizzata dall’elevata expertise chirurgica della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale universitaria che, attraverso questo sistema, ha trasmesso, registrato e divulgato interventi di alta chirurgia associata a tecnologia avanzata».</p>
<p>Inoltre, le potenzialità del SEF Project riguardano anche <b>i pazienti postchirurgici</b>, che possono rimanere in <b>contatto molto più frequentemente con i medici</b>, superando le difficoltà di accesso ad ambulatori e reparto, soprattutto per coloro che sono impossibilitati a spostarsi autonomamente. Le tecnologie adottate dal SEF Project permettono una <b>comunicazione a domicilio con il paziente</b>, con un’identificazione precoce di eventuali lesioni che necessitano di maggiore attenzione clinica e un mutuo feedback tra medici e assistiti. Tutto questo potrebbe andare a favore di alcuni screening oncologici, per esempio del cavo orale e cute, che potrebbero rivelarsi più agili e a costo ridotto.</p>
<p>Il SEF Project &#8211; Smart videosurgery, Easy teleteaching, Fast teleassistance” presenta, dunque, una <b>soluzione di telemedicina integrata</b> volta a fornire una piattaforma all’avanguardia per <b>teledidattica, telechirurgia e teleassistenza</b>. Le tecnologie su cui si basa sono ubiquitarie e a disposizione di tutti, come gli smartphone e i tablet, il che rende il progetto una soluzione flessibile e adattabile, con un costo contenuto poiché sfrutta la rete regionale.</p>
<p>«La premiazione del SEF Project – sottolinea Robiony – rappresenta un’importante attestazione della capacità della Clinica e dell’Ateneo di Udine di essere motore di ricerca nelle applicazioni tecnologiche collegate alla salute, nonché della volontà di trasmettere agli studenti le più aggiornate conoscenze scientifiche e skills clinici, ricorrendo anche a strumenti didattici innovativi».</p>
<p>Il SEF Project è stato sviluppato <b>nell’ambito del “Facial Care Project”</b>, incubatore di progetti per le linee di ricerca della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale, nato per sostenere e diffondere gli aspetti innovativi di ricerca scientifica e tecnologica, assieme a una cultura del rapporto medico-paziente incentrata sull’umanizzazione.</p>
<p>In particolare, «il progetto SEF «è stato sviluppato interamente all’interno della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale a costo zero – precisa Robiony –, grazie alla disponibilità delle persone coinvolte, che credono nella divulgazione dell’innovazione scientifica e tecnologica. È doveroso ringraziare l’informatico Federico Bortuzzo, che ha ideato l’interfaccia tecnica del progetto, il dott. Piero Pascolo dell’ASUIUD, e il dott. Alessandro Tel, medico interno della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale, che ne ha curato la divulgazione scientifica».</p>
<p>Il riconoscimento assegnato dall’Associazione Italiana degli Ingegneri Clinici è stato consegnato nella cerimonia ufficiale tenutasi lo scorso 11 maggio, ed è stato ritirato dall’ing. Riccardo Zangrando, dell’Ingegneria Clinica dell’ASUIUD.</p>
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		<title>La stanza logo-motoria della “Frinta” all’Expo</title>
		<link>https://bluedigitgroup.com/la-stanza-logo-motoria-della-frinta-allexpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 10:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La “stanza logo-motoria” della scuola “Frinta” di Gorizia, una delle eccellenze del sistema scolastico cittadino, alla conquista dell&#8217;Expo di Milano. La “stanza logo-motoria” della scuola “Frinta” di Gorizia, una delle eccellenze del sistema scolastico cittadino, alla conquista dell&#8217;Expo di Milano.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La “stanza logo-motoria” della scuola “Frinta” di Gorizia, una delle eccellenze del sistema scolastico cittadino, alla conquista dell&#8217;Expo di Milano.</h3>
<p>La “stanza logo-motoria” della scuola “Frinta” di Gorizia, una delle eccellenze del sistema scolastico cittadino, alla conquista dell&#8217;Expo di Milano. Sarà una giornata di grande orgoglio per tutta la città, martedì 11 agosto, quando alle 16.30 una delegazione di nove insegnanti della scuola elementare di via Codelli presenterà al Padiglione Italia nell&#8217;ambito del progetto Vivaio Scuole del Miur il suo innovativo percorso didattico “Il gusto del suono in movimento”.</p>
<p>Il percorso si sviluppa attraverso l&#8217;utilizzo della “Stanza logo-motoria”, un ambiente multimediale interattivo sviluppato nella scuola di via Codelli dalla docente Serena Zanolla che permette l&#8217;apprendimento un po&#8217; in tutte le materie attraverso un&#8217;esperienza ludica e “fisica”. Una webcam installata sul soffitto rileva i movimenti degli alunni, e un particolare software abbina ogni stimolo ad un suono. La stanza viene utilizzata ormai dal 2009 – allora fu la prima nel suo genere in Italia – per affrontare con i bambini della scuola un po&#8217; tutte le materie, dall&#8217;italiano all&#8217;inglese (con le lingue il meccanismo funziona in modo eccellente), dalla storia alla matematica, fino alla musica. E il sistema è molto valido anche per l&#8217;insegnamento a soggetti che soffrono di disturbi specifici dell&#8217;apprendimento, non vedenti o studenti stranieri. Ma ora l&#8217;invenzione si adatta benissimo al progetto pensato per l&#8217;Expo, che ieri mattina ci è stato illustrato dalla dottoressa Zanolla, dalla preside Silvia Steppi (“L&#8217;opportunità di presentare questo progetto all&#8217;Expo è per noi motivo di grande felicità e soddisfazione”, dice) e dalla sua vice Fabrizia Perco. Basandosi anche sui recenti studi dei ricercatori del Crossmodal Research Laboratory dell&#8217;Università di Oxford, sulle corrispondenze cross-modali tra suono e gusto, il progetto “Il gusto del suono in movimento” permette ai bambini di associare i suoi di otto strumenti musicali.</p>
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		<title>La Stanza logomotoria per l’insegnamento ai bambini con handicap</title>
		<link>https://bluedigitgroup.com/la-stanza-logomotoria-per-linsegnamento-ai-bambini-con-handicap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 09:50:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La Stanza logo-motoria è uno dei 12 progetti premiati come migliore idea imprenditoriale al concorso StartCup Veneto 2012. Si tratta di un ambiente interattivo multimodale per l’apprendimento e la comunicazione, realizzato presso il centro di Sonologia computazionale del dipartimento di Ingegneria dell’informazione&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La <em>Stanza logo-motoria</em> è uno dei 12 progetti premiati come migliore idea imprenditoriale al concorso StartCup Veneto 2012.</h3>
<p>Si tratta di un ambiente interattivo multimodale per l’apprendimento e la comunicazione, realizzato presso il centro di Sonologia computazionale del dipartimento di Ingegneria dell’informazione e già in uso in diverse scuole italiane. Prolungate sperimentazioni in scenari reali hanno dimostrato che il sistema è in grado di migliorare il coinvolgimento fisico degli alunni, di prolungarne il tempo di attenzione e quindi di aumentarne l’apprendimento, soprattutto nel caso di persone in situazione di handicap.</p>
<p>Il bambino dapprima esplora i suoni della <em>Stanza</em> e memorizza gli oggetti audio che vengono attivati dai suoi stessi movimenti rilevati da una telecamera. Successivamente entrando nella zona centrale della <em>Stanza</em> il bambino attiva la riproduzione sonora di una storia che contiene gli elementi concettuali corrispondenti ai suoni collocati nelle zone periferiche. Il bambino, ascoltando il racconto, si diverte a ritrovare i suoni ascoltati nella fase di esplorazione e a introdurli <em>fisicamente</em> nella narrazione, realizzando così in tempo reale la sua colonna sonora. Nella <em>Stanza</em> è possibile riscoprire l&#8217;importante aspetto motorio della conoscenza e utilizzarlo per situazioni di difficoltà di apprendimento. Il bambino impara muovendosi nello spazio: idee, pensieri, concetti e categorie scaturiscono dalle posizioni e dai movimenti del suo corpo. Le materie di insegnamento per cui la <em>Stanza</em> viene maggiormente utilizzata sono: l’italiano, l’inglese come seconda lingua, l’italiano come seconda lingua (figli di immigrati di prima generazione). I test condotti nelle scuole dove è in sperimentazione il sistema hanno dimostrato un miglioramento di apprendimento del 12% nelle classi che utilizzano la <em>Stanza</em> rispetto agli altri.</p>
<p>Diverse applicazioni di questo sistema sono state utilizzate anche da bambini in situazione di handicap: in particolare è stato condotto uno studio pilota su bambini dislessici, ai quali la <em>Stanza</em> permette di bypassare il codice linguistico scritto che in questi casi costituisce un ostacolo alla comprensione. I bambini hanno dimostrato di avere assimilato i contenuti educativi proposti e hanno riacquistato la motivazione a imparare, arrivando a chiedere spontaneamente di esporre alla classe i contenuti appresi nella <em>Stanza</em>. Durante la sperimentazione è stato osservato che anche le insegnanti sono particolarmente motivate a utilizzare la <em>Stanza</em>, proponendo con entusiasmo argomenti e percorsi da realizzare.</p>
<p>Dal 2011, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi di Pordenone e l’Istituto regionale Rittmeyer di Trieste, la <em>Stanza logo-motoria</em> viene sperimentata anche con utenti non vedenti dalla nascita, sia bambini sia adulti.</p>
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